Giulio Chinappi
La visita di Keir Starmer in Cina e le parole di Bart De Wever segnano un cambio di clima: cresce in Europa la consapevolezza che la dipendenza da Washington ha un costo politico ed economico. Ma l'inerzia atlantista e i riflessi NATO frenano il riposizionamento.
Negli ultimi mesi il dibattito europeo sulla "autonomia strategica" ha smesso di essere un esercizio accademico e ha assunto contorni sempre più concreti.