Giulio Chinappi
Le elezioni legislative marocchine hanno ridisegnato gli equilibri tra i partiti: il PAM conquista il primato, l'RNI arretra e il PJD torna protagonista. Ma l'astensione e il ruolo della monarchia mostrano i limiti dell'alternanza, mentre il Sahara Occidentale resta escluso da ogni processo decisionale.
Le elezioni legislative marocchine del 23 settembre hanno prodotto una significativa ricomposizione degli equilibri parlamentari senza mettere in discussione l'architettura fondamentale del sistema politico del Regno.