Davide Rossi
A Berlino si stanno progettando le celebrazioni per il centenario della Lufthansa, oggi con un migliaio di velivoli e centomila dipendenti, tuttavia la storia della compagnia aerea genera più di qualche imbarazzo e dunque è fortemente valutata l'ipotesi di cancellare gli strombettanti festeggiamenti.
L'attuale Deutsche Lufthansa AG non è formalmente l'erede della prima Deutsche Luft Hansa AG nata nel 1926 dalla fusione delle due compagnie aeree Deutscher Aero Lloyd AG e Junkers Luftverkehr AG, anche perché la sconfitta nazista ha posto termine alle attività dell'originaria compagnia e negato per diversi anni la sovranità tedesca sullo spazio aereo, la nuova compagnia aerea si riorganizzerà nei primi anni '50 sotto il nome di "Società per azioni per le esigenze del trasporto aereo", ovvero "Aktiengesellschaft für Luftverkehrsbedarf", abbreviata in "Luftag", anche in questo caso con molte ombre, perché tra i dirigenti vi sono Kurt Weigelt, nazista condannato per crimini di guerra, e Kurt Knipfer, aderente al partito hitleriano dal 1929 e a capo della Lufthansa dal 1933 al 1945.