25/01/2026 strategic-culture.su  3min 🇮🇹 #302807

I governanti occidentali criminali ed elitari stanno compromettendo i propri Stati

Peter Ford

Recensione del libro Killing Democracy di Finian Cunningham, Daniel Kovalik, Jeremy Kuzmarov, KJ Noh e Ron Ridenour

Di quale democrazia si sta parlando ? L'aspetto significativo di questo libro illuminante e inquietante è che mostra come, nel processo di compromissione della democrazia all'estero, le élite occidentali abbiano praticamente compromesso la propria.

Nel creare consenso per interventi sconsiderati che vanno dal Cile (rimozione di un governo eletto), alla Palestina (idem, dopo che Hamas ha vinto le elezioni nazionali nel 2005), all'Afghanistan (creando il caos), alla Libia (lasciata nel caos), all'Iraq (generando l'ISIS), alla Siria (rimuovendo un governo laico e installando Al Qaeda) e all'Ucraina (aiutando a organizzare un colpo di Stato e poi utilizzando l'Ucraina per provocare la Russia), i governi occidentali, con i loro accoliti dei media mainstream, hanno calpestato i desideri non solo delle popolazioni locali, ma anche dei propri cittadini, ignorando o modellando l'opinione pubblica a loro piacimento. Come qualcuno ha detto, solo in una democrazia i leader possono ignorare completamente il sentimento pubblico.

Questo libro svela gli strati di inganno (compreso l'autoinganno) con cui le élite occidentali, con i loro media al seguito, hanno coperto la sgradevole verità dietro i loro interventi, le loro prese di potere e i loro cambi di regime. Si tratta di nudo interesse personale (non sempre ben valutato), atteggiamenti morali, ambizioni geopolitiche e ideologia nazionale (militarismo, nazionalismo ed eccezionalismo).

Più incoraggiante è il fatto che il libro identifica i modi in cui la democrazia tende a sfuggire al controllo, poiché le azioni delle élite occidentali generano la reazione di altri, che si tratti dei media indipendenti che sfidano il monopolio dei media tradizionali in declino e decadenti, della democratizzazione della geopolitica con la presa di coscienza del Sud del mondo, o della democratizzazione delle tecnologie dell'informazione (social media) o delle armi (droni).

Questo libro non poteva arrivare in un momento migliore, con Trump apparentemente deciso a riportarci tutti al passato con la sua interpretazione della Dottrina Monroe, il suo tentativo di cambio di regime in Venezuela e il suo sostegno alla ricolonizzazione di Gaza, ricordandoci che, nonostante tutte le chiacchiere sul cambiamento, alcune cose non cambiano mai, in particolare le spinte imperialiste degli Stati Uniti.

Questo è anche un momento in cui quell'elemento cardine della democrazia, la libertà di parola, non è mai stato così minacciato. In questo momento, con il pretesto di contrastare la "disinformazione" (cioè il pensiero errato secondo la definizione delle élite), giornalisti europei e persino politici come il britannico George Galloway vengono fermati negli aeroporti e trattenuti in base a terrificanti poteri antiterrorismo, alcuni come l'analista svizzero Jacques Baud vengono messi in ginocchio finanziariamente da sanzioni imposte dal decreto esecutivo di una burocrazia non eletta (la Commissione Europea), e quasi tutti gli esperti di affari internazionali sensibili vengono esclusi dai media mainstream e dall'editoria.

Acquistate rapidamente questo libro e nascondetelo, prima che la polizia del pensiero venga a cercarvi!

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