04/04/2026 strategic-culture.su  8min 🇮🇹 #309968

 The Epstein Saga: capitolo 1, il signor Clinton

The Epstein Saga: capitolo 9, Kathryn « Gold-girl » Ruemmler

Lorenzo Maria Pacini

I documenti rivelano una relazione più complessa di quanto inizialmente descritto, caratterizzata da consultazioni informali, scambi personali e interazioni professionali, che sono ora al centro di un rinnovato scrutinio da parte della politica e dei media.

La donna di carriera

Kathryn "Kathy" Ruemmler è un'avvocata statunitense con una lunga carriera ai vertici delle istituzioni pubbliche e del settore privato, considerata una delle giuriste più influenti di Washington.

Nata nel 1971, ha studiato legge presso la School of Law della University of Washington, dove ha mostrato fin da subito una spiccata attitudine per il diritto penale e costituzionale. Dopo la laurea, ha iniziato la carriera come assistente procuratore federale nel Distretto di Columbia, distinguendosi per la gestione di casi complessi di criminalità economica e corruzione.

Il suo profilo si è consolidato all'interno del DOJ, dove ha contribuito a diverse inchieste di rilievo nazionale. La notorietà pubblica è arrivata nel 2005, dopo il suo ruolo come cp-procuratore capo nel processo alla Enron Corporation, in cui fu parte del team che portò alla condanna di dirigenti di alto livello per frodi finanziarie. Questo caso la impose come una delle più promettenti avvocate della nuova generazione legale statunitense, unendo competenza tecnica e capacità di navigare contesti politico-finanziari complessi.

Nel 2009 la Ruemmler entrò nell'amministrazione Obana, inizialmente nel team legale della Casa Bianca. Nel 2011 fu nominata Consigliere legale del Presidente, uno dei ruoli più delicati dell'esecutivo americano, incaricato di fornire pareri legali diretti al capo dello Stato. In questa posizione Ruemmler gestì questioni di enorme rilievo costituzionale e politico: la legittimità delle operazioni antiterrorismo dopo l'11 settembre, la supervisione delle nomine giudiziarie, e la strategia legale dietro le riforme federali, tra cui l'Affordable Care Act (noto anche come Obamacare).

Molti osservatori politici la descrissero come una figura riservata ma centrale nelle dinamiche interne della Casa Bianca, spesso arbitra nelle decisioni di confine tra politica e legalità. Lasciò l'incarico nel 2014, dopo cinque anni di servizio, riconosciuta per l'abilità nel mantenere equilibrio istituzionale e discrezione in questioni di sicurezza nazionale.

Dopo l'esperienza nel settore pubblico, il jackpot: la Ruemmler proseguì la carriera nel privato, inizialmente in Latham & Watkins LLP, come partner nel dipartimento di contenzioso. Il suo nome tornò poi alla ribalta nel 2020, quando fu nominata General Counsel di Goldman Sachs, una corporation che non ha bisogno di presentazione. In questo ruolo, la nostra donna di carriera si è occupata di sovrintendere a questioni legali globali, etiche, di compliance e governance, con un apporto che rappresentò una scelta strategica per l'istituto, interessato a rafforzare il dialogo con i regolatori e a gestire le implicazioni di scandali pregressi (come quello legato a 1MDB).

Ruemmler portò a Goldman Sachs la credibilità istituzionale derivata dagli anni a Washington, diventando anche membro del Management Committee, il gruppo di vertice che definisce la linea strategica dell'azienda. La sua influenza si è via via consolidata, tanto da essere considerata una consigliera chiave per le valutazioni politico-legali globali della banca. E, in preda a tutto questo successo, era successo qualcosa.

Ciao, Jeffrey

Il nome di Kathryn Ruemmler è stato collegato ad Esptein sin dalle prime indagini e dal primo rilascio di documenti. Gli incontri frequenti risalgono al biennio 2017-2019, subito dopo l Casa Bianca e poco prima di entrare in Goldman Sachs., anni successivi alla sua uscita dalla Casa Bianca e prima del suo ingresso ufficiale in Goldman Sachs.

Secondo le pubblicazioni, alcuni di questi incontri riguardavano temi di networking professionale, collaborazioni filantropiche e accademiche. La Ruemmler intermediava contatti di alto profilo per Epstein nella sua residenza di New York.

Nel giorno del suo 62° compleanno, nel 2015, Jeffrey Epstein ricevette un'email di auguri da Kathy Ruemmler, ex consulente legale della Casa Bianca durante l'amministrazione Obama, che gli scrisse: "Spero che tu possa trascorrere la giornata con il tuo unico vero amore. :-)".

Epstein, già condannato per reati sessuali, rispose con un messaggio dai toni volgari e allusivi. Questo scambio offre nuovi dettagli sul rapporto tra i due, giacché la Ruemmler aveva dichiarato di aver conosciuto Epstein esclusivamente in ambito professionale, descrivendo il loro rapporto come "cordiale in quel contesto lavorativo". Tuttavia, giovedì 19 febbraio 2026 sera ha annunciato le dimissioni dal ruolo di chief legal officer di Goldman Sachs, a seguito della crescente attenzione mediatica sui suoi legami con il finanziere.

Tra le centinaia di email disponibili - molte delle quali riguardano le vicende giudiziarie e i problemi reputazionali di Epstein - emergono anche scambi più personali: riferimenti a un possibile viaggio sull'isola privata di Jeffrey e a regali che lui le avrebbe inviato. In alcuni messaggi, Ruemmler parlava anche di aspetti della propria vita privata, esprimeva gratitudine per la loro "amicizia" e chiudeva con formule affettuose come "xo" e "xoxo".

Dopo aver ricevuto la risposta esplicita di Epstein agli auguri di compleanno, Ruemmler replicò ironicamente mettendo in dubbio la superiorità del genere maschile. Molte delle email rese pubbliche contengono errori di battitura; non è chiaro se siano originari o frutto del processo di pubblicazione dei documenti da parte del Dipartimento di Giustizia.

La donna in carriera ha più volte affermato di rimpiangere di aver avuto rapporti con Epstein e di non essere stata a conoscenza di attività illecite ulteriori rispetto a quelle per cui si era dichiarato colpevole anni prima, ma dopo l'ultima pubblicazione di documenti, lei e il suo team hanno rimandato le domande al suo avvocato, Tom Clare, che ha sottolineato come Ruemmler non abbia mai fatto commenti espliciti né assecondato le osservazioni inappropriate di Epstein.

Le nuove email, rese pubbliche il 30 gennaio, mostrano in modo più dettagliato l'assistenza fornita da Ruemmler nei confronti di Epstein durante alcune cause intentate dalle sue accusatrici e nella gestione delle richieste dei media. In uno scambio del febbraio 2015, relativo a una causa basata sul Crime Victims' Rights Act per riaprire il patteggiamento del 2008, Ruemmler scrisse che la questione riguardava principalmente il denaro. In un altro messaggio, commentando il caso, usò toni sprezzanti nei confronti dei diritti delle vittime.

In un'email del luglio 2015, Ruemmler inoltrò a Epstein un articolo del New York Times che criticava l'applicazione dei registri per i reati sessuali, chiedendosi se vi fosse "un'opportunità" da valutare. La sua portavoce, Jennifer Connelly, ha dichiarato che Epstein talvolta cercava consigli informali e che Ruemmler forniva opinioni sulla base delle informazioni di cui disponeva, senza un coinvolgimento formale. Altri messaggi mostrano espressioni di reciproca gratitudine e riferimenti a viaggi organizzati da Epstein, incluso un volo in prima classe per l'Europa. In uno scambio del 2016, Epstein la ringraziava per "amicizia e aiuto", e lei rispondeva con tono affettuoso. Secondo i documenti, nel 2017 Ruemmler chiese informazioni su una possibile visita di un giorno all'isola privata di Epstein durante un viaggio ai Caraibi. Non è chiaro se il viaggio sia mai avvenuto; un portavoce di Goldman Sachs ha affermato che non vi fu alcuna visita. Nel 2019 Ruemmler ringraziò Epstein per alcuni regali ricevuti. Goldman Sachs ha dichiarato che era noto come Epstein facesse favori e doni non richiesti a numerosi contatti professionali.

Ulteriori documenti giudiziari indicano che Ruemmler fece parte di un ristretto gruppo di consulenti che aiutò Epstein e Ghislaine Maxwell nella gestione di situazioni potenzialmente dannose dal punto di vista mediatico. Nell'aprile 2015, quando ABC News stava preparando un servizio su Virginia Roberts Giuffre, Ruemmler coordinò la strategia di risposta, suggerendo modifiche a una dichiarazione pubblica. L'intervista televisiva non andò mai in onda. La portavoce di Ruemmler ha negato che l'avvocata abbia mai agito come difensore ufficiale di Epstein o che abbia rappresentato i suoi interessi presso terzi. Ha sostenuto che Epstein fosse "un uomo dalle mille facce" e che Ruemmler ne avesse conosciuto solo il lato apparentemente rispettabile. Le comunicazioni mostrano anche come Ruemmler, in alcuni momenti, abbia chiesto a Epstein consigli di carriera, ad esempio in relazione a opportunità presso Facebook (oggi Meta). Epstein si mostrò favorevole al suo percorso professionale, suggerendo però prudenza per evitare che il loro legame potesse danneggiarla.

Nel complesso, i documenti rivelano un rapporto più articolato di quanto inizialmente descritto, fatto di consulenze informali, scambi personali e interazioni professionali, oggi al centro di nuove verifiche politiche e mediatiche e, ancora una volta, è un dato sistemico: il caso Ruemmler-Epstein, come per altri esponenti dell'élite politica e finanziaria, va inserito in un contesto più ampio che è quello della rete relazionale che Epstein costruì negli anni grazie al suo potere economico e alla capacità di attrarre personaggi di rilievo nel mondo accademico, giuridico e politico. E chissà cosa avrà da dire la gigante Goldman Sachs a riguardo, mentre altre poltrone tremano. Intanto, la loro Gold-girl è stata bruciata.

 strategic-culture.su