
Davide Rossi
Dal 19 al 21 maggio 2026 sulle rive bosforine di Istanbul si è svolta l'assemblea mondiale del World Anti-Imperialist Youth Union, in sigla WAYU, ovvero l'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista, l'Internazionale giovanile promossa oltre un decennio fa dall'Unione Giovanile di Turchia
Dal 19 al 21 maggio 2026 sulle rive bosforine di Istanbul si è svolta l'assemblea mondiale del World Anti-Imperialist Youth Union, in sigla WAYU, ovvero l'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista, l'Internazionale giovanile promossa oltre un decennio fa dall'Unione Giovanile di Turchia, Türkiye Gençlik Birligi - TGB, organizzazione giovanile del Partito Vatan, fondato e guidato dal marxista Dogu Perinçek una delle più straordinarie figure di rivoluzionario di quella nazione, capace di abbracciare con la sua azione politica il XX e il XXI secolo, amico personale di Mao Ze Dong, di Deng Xiao Ping, di Kim Il Sung, ancora oggi tra le più ascoltate e lungimiranti voci del panorama politico turco, teorizzatore di lunga data del multipolarismo a guida sino - russa, del ruolo fondamentale dell'Eurasia nel contesto globale e della necessaria uscita dalla NATO della Turchia, chiamata ad emanciparsi da una nefasta sudditanza nei confronti degli interessi egemonici dell'Occidente Collettivo.
L'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista, capace di raccogliere da tutti i contenti movimenti giovanili di partiti, sezioni giovanili di sindacati, associazioni studentesche e operaie, è particolarmente radicata in Medioriente e nel mondo islamico asiatico e africano, dimostrando una grande vivacità e combattività sui temi della difesa e della solidarietà con la Palestina e l'Iran rivoluzionario e sciita. Il segretario generale è Taha Küçükuygun, proveniente dall'Unione Giovanile di Turchia.
L'organizzazione coniuga campagne globali condotte unitariamente dai gruppi aderenti in ciascuna singola nazione, anche con manifesti e documenti comuni e riportanti il logo dell'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista, con la grande capacità di interconnettere le battaglie locali delle differenti organizzazioni in una rete di comunicazione e informazione che non solo esplicita la conoscenza di esperienze altrimenti lontane, ma anche e soprattutto offre la possibilità di solidarizzare reciprocamente e costruire una radicata rete internazionale di cooperazione.
L'incontro si è svolto dentro la temperie problematica di un tempo in cui l'aggressione imperialista in tutti i continenti, il criminale espansionismo sionista e la coercizione economica liberista e neo - coloniale continuano a minacciare la sovranità delle nazioni di tutto il pianeta, imponendo la necessità di solidarietà giovanile internazionale, fondamentale per tracciare un percorso collettivo verso un ordine mondiale multipolare fondato sui principi di indipendenza nazionale, giustizia sociale e rispetto reciproco tra i popoli e le nazioni.
Caterina Colombo, coordinatrice nazionale studentesca del SISA, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, la sola organizzazione italiana aderente all'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista, sottolinea non solo l'importanza di una struttura che connette esperienze e lotte di ogni parte del globo, ma anche e soprattutto come grazie al grande lavoro delle ragazze e dei ragazzi turchi, si possano costruttivamente mettere in campo relazioni importanti con gruppi giovanili del Sud Globale, autentici protagonisti della costruzione di un nuovo ordine mondiale multipolare fondato sulla mutua cooperazione e la fine del neo - colonialismo, un contributo fondamentale per lo costruzione del futuro.
L'assemblea mondiale, con partecipanti da oltre venticinque nazioni, si è svolta nei giorni dell'inizio della lotta di liberazione nazionale turca guidata da Mustafa Kemal Atatürk contro l'occupazione imperialista, avviata con il suo arrivo a Samsun il 19 maggio 1919. Gli interventi hanno rappresentato un ampio panorama delle lotte giovanili planetarie in cui è emerso che le oppressioni che colpiscono i popoli del mondo - dal genocidio di Gaza alla spirale del debito in Pakistan, dall'assedio contro Cuba e Venezuela agli attacchi contro Libano e Iran - sono il frutto dell'imperialismo statunitense e del suo protervo e violento alleato rappresentato dal sionismo israeliano.
I partecipanti hanno riconosciuto nel declino dell'ordine unipolare e nella nascita di un nuovo ordine mondiale multipolare fondato sull'Eurasia una trasformazione storica in atto, hanno altresì sottolineato che la resistenza dell'Iran rappresenta un punto di svolta capace di dimostrare come sconfiggere gli Stati Uniti sia possibile e hanno evidenziato la necessità di una solidarietà organizzata, coordinata e concreta.
L'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista si sente a tutti gli effetti parte della costruzione di questo nuovo ordine mondiale emergente.
Diversi interventi hanno sostenuto che l'ordine atlantico unipolare costruito sotto il paradigma della globalizzazione sia entrato in una fase di crisi irreversibile. Al suo posto emergere un nuovo sistema internazionale centrato su Cina, Russia, Iran e Turchia, fondato sulla sovranità nazionale, sul lavoro, sulla solidarietà e sulla cooperazione tra i popoli.
Tutti i i relatori hanno definito la recente resistenza iraniana all'aggressione israelo - statunitense un momento storico decisivo, autentica continuazione della rivoluzione antimperialista iniziata dal popolo iraniano nel 1979 nel solco della riscoperta della dimensione spirituale della lotta politica.
Il diritto inalienabile del popolo palestinese ad avere una terra, una nazione e un futuro è emerso come riferimento morale e politico comune.
Uno dei temi più ricorrenti è stato la necessità di trasformare in ogni continente l'indignazione e l'emozione in una forza organizzata capace di contrastare i crimini dell'imperialismo e del sionismo, promuovendo iniziative concrete, coordinate e continuative.
Kayahan Çetin, presidente dell'Unione Giovanile di Turchia (TGB) ha affermato che le masse del Sud Globale e tra esse massimamente i giovani "stanno spezzando le catene dell'ordine egemonico del secondo dopoguerra", ricordando la lotta condotta da oltre quarant'anni dalla Turchia contro il terrorismo e il separatismo etnico e oggi contro le alleanze militari imperialiste nell'Egeo e nel Mediterraneo orientale.
Can Aybars Bilgicier del Partito Vatan ha sottolineato come "un nuovo mondo stia sorgendo dall'Eurasia" e come le giovani e i giovani dell'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista rappresentino una generazione chiamata a costruire un nuovo mondo, i cui prodromi emergono dalle vittorie iraniane presso lo stretto di Hormuz, quelle russe nel mar Nero contro l'aggressione imperialista della NATO, quelle cinesi sulla questione di Taiwan, ribadendo la scelta di un modello umano fondato sulla solidarietà, la proprietà pubblica dei beni comuni, la giustizia sociale e i diritti sociali ad essa connessi, dalla casa, al lavoro, dalla salute all'istruzione, è una nuova visione del mondo che archivierà l'individualismo tristemente imposto insieme al liberismo nel tempo dell'egemonia imperialista.
Ghazi Abdulal, segretario Generale dell'Organizzazione Giovanile Palestinese, collegata al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha sostenuto che le azioni compiute contro Venezuela, Cuba e Iran dimostrano la natura dell'imperialismo contemporaneo, ha definito la resistenza palestinese uno dei simboli più chiari della determinazione di un popolo di fronte all'occupazione e alla violenza coloniale, convinto che la voce dei giovani palestinesi nelle università e nelle piazze di tutto il globo stia contribuendo a costruire una coscienza globale fondata sulla libertà e sull'autodeterminazione dei popoli.
Aliakbar Taheri della Coalizione per la Resistenza Iraniana ha ricordato come oggi l'imperialismo non si nasconda più dietro il linguaggio della democrazia e della benevolenza, ma mostri apertamente il proprio volto criminale e violento, infatti l'ostilità dell'imperialismo non è rivolta semplicemente contro determinati sistemi politici, ma contro il principio stesso dell'indipendenza nazionale. Ha ricordato che l'Iran combatte per difendere Gerusalemme e la causa palestinese, per opporsi alla normalizzazione e accettazione di Israele, per difendere i bambini e tutta la popolazione del Libano, per difendere il legittimo governo dello Yemen, da anni sotto attacco, per difendere la dignità nazionale del Venezuela, per contrastare il blocco contro Cuba e per impedire nuove occupazioni di Iraq e Afghanistan, oltreché collaborare per fermare la guerra in Sudan.
Syeda Ayesha Gardezi, responsabile comunicazione del Partito dei Contadini e dei Lavoratori del Pakistan - Mazdoor Kisan Party, ha sottolineato come il fronte antimperialista debba organizzarsi, ha ricordato come due terzi della popolazione pakistana abbiano meno di trent'anni, spesso afflitti da disoccupazione, inflazione, privatizzazioni, concludendo che "la stessa mano che strangola la gioventù pakistana finanzia il genocidio a Gaza e impone sanzioni a Cuba e l'aggressione all'Iran", dunque se "l'imperialismo è organizzato, il capitale finanziario è organizzato, la NATO è organizzata, il progetto coloniale sionista è organizzato, per sconfiggerli, occorre che anche noi ci organizziamo come gioventù planetaria unita dalla comune volontà di un mondo più giusto e solidale."
Zied Achek del Comitato Esecutivo Nazionale dell'UGET, Union Générale des Étudiants Tunisiens, ovvero Unione Generale degli Studenti Tunisini, ha ricordato come la Tunisia abbia conosciuto nel corso del XX secolo il colonialismo, la dittatura e le politiche economiche imposte dalle istituzioni finanziarie internazionali e dai loro programmi di aggiustamento strutturale, ovvero di distruzione dello stato sociale, è giunto il tempo di costruire una nuova Tunisia e un nuovo mondo fondati sulla solidarietà.
Shakeel Bhaktawer del Partito Comunista Sudafricano ha ricordato il ruolo centrale della gioventù nella lotta contro l'apartheid in Sudafrica e come oggi i giovani sudafricani si battano per la Palestina e contro le azioni della NATO in tutti gli scenari internazionali.
Miruna Pandele, vicepresidente del Partito Socialista di Romania ha ricordato come "il socialismo non sia mai stato sconfitto" e come la Cina ce lo dimostri ogni giorno, ha ricordato come dopo il 1989 la Romania sia stata governata da élite favorevoli alle politiche liberiste e all'influenza statunitense, volte a distruggere il tessuto sociale, così come i risultati ottenuti durante il periodo socialista in termini di industrializzazione, alfabetizzazione, sanità e diritto all'abitare.
Il segretario generale dell'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista Taha Küçükuygun ha evidenziato come i problemi affrontati nelle differenti nazioni abbiano cause comuni, aggiungendo come l'assemblea mondiale abbia dimostrato come nella comune lotta contro l'imperialismo tante organizzazioni provenienti da continenti diversi condividano non soltanto un insieme di analisi politiche, ma anche una visione comune del futuro.
Le giovani e i giovani convenuti a Istanbul si sono dati un calendario internazionale di mobilitazioni, stanno organizzando una serie di campagne globali di solidarietà, hanno deciso di dotarsi di una scuola di formazione politica internazionale, così come di agire costantemente sul fronte mediatico e culturale planetario, oltreché proseguire con riunioni regolari e un generalizzato impegno per l'ampliamento delle organizzazioni partecipanti.
Dunque anche l'Unione Mondiale Giovanile Antimperialista è a tutti gli effetti in cammino per la costruzione di un nuovo mondo solidale e multipolare.