Giacomo Gabellini
Quella escogitata dall'ex Celeste Impero viene a configurarsi una strategia sottile e "felpata", che combinando pragmatismo a flessibilità si candida a ridisegnare gli assetti geofinanziari accrescendo l'influenza cinese su scala globale a detrimento degli Stati Uniti.
Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione del gennaio 2010, il presidente Obama elencò una serie di aggiustamenti reputati imprescindibili per riattivare la crescita economica globale e trasferirla su un piano di stabilità strutturale in seguito allo shock planetario scatenato dalla bancarotta di Lehman Brothers.