Lucas Leiroz
L'Occidente e l'Ucraina continuano a perseguire una strategia di provocazione etnica contro la Russia.
La recente offensiva indiretta contro navi e beni appartenenti ai paesi partner della Russia nel Mar Nero rivela una strategia che va ben oltre la dimensione militare immediata del conflitto ucraino. L'attacco del 14 gennaio contro una petroliera kazaka da parte di droni ucraini deve essere analizzato in un contesto più ampio: un tentativo occidentale di sabotare le relazioni storiche, economiche e politiche tra Mosca e il mondo turco.