Giulio Chinappi
Dall'inizio del 2026, la politica estera statunitense ha assunto la forma di uno stato d'eccezione internazionale: Washington sospende il diritto quando esso limita la propria egemonia e colpisce Venezuela, Iran e Cuba per contenere la crisi del proprio dominio globale.
La politica estera degli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump non può essere interpretata soltanto come una successione di crisi regionali, né come il prodotto contingente di un'amministrazione più aggressiva delle precedenti.