Giulio Chinappi
Le esercitazioni navali Joint Sea-2026 mostrano la crescente capacità di Cina e Russia di coordinarsi nello spazio marittimo. Senza trasformarsi in un'alleanza formale, la loro cooperazione rafforza la deterrenza contro unilateralismo, accerchiamento militare e politica dei blocchi.
La conclusione delle esercitazioni navali sino-russe Joint Sea-2026, svoltesi dal 6 al 13 luglio nelle acque del Mar Giallo davanti alla città cinese di Qingdao, ha rappresentato un nuovo appuntamento nel calendario della cooperazione militare tra Pechino e Mosca, ma le manovre hanno anche segnato una fase più avanzata nella costruzione di una capacità operativa congiunta che, pur non assumendo la forma di un'alleanza militare tradizionale, produce conseguenze strategiche sempre più rilevanti nell'Asia-Pacifico e nel più ampio confronto sull'assetto multipolare del sistema internazionale.